servizio deragliamenti uppsala
è inutile mettersi a dieta, se ti guardi da alpha centauri
prendi in mano il tuo futuro. poi comincia a schiaffeggiarti.

il friuli è quel posto in cui, se una via non ti ispira tristezza, chiamano l’urbanista per dirgli che ha sbagliato qualcosa; usare l’espressione ‘come quando un metallaro si rende conto che anche in altri generi musicali ci sono canzoni che non gli fanno schifo’ parlando di storici cambiamenti geopolitici; anche se non avete tempo, leggete apathy and other small victories, tipo subito; se vuoi sentirti vecchio, conta quante generazioni sono passate dall’ultima che sa chi era andrea pezzi; a leggere le opinioni dell’elettore medio di internet l’obbiettivo della politica non è governare decentemente, ma perdere facendo la figura dei fighi; l’inizio del re leone, con tutti gli animali che fanno le riverenze e gli inchini e son tutti contenti che è nato simba. ma porca puttana, ma anche le zebre e le antilopi? ma quello tra due mesi vi mangia vive, e voi esultate? ma scappate, madre santa, rendetevi conto. no, niente. yeeh, evviva simba. tre mesi dopo sei il secondo iperpoteico di simba. poi ti credo che siamo una generazione di fucilati al cervello, se ci fanno venire su con ste cose; il capo del mondo caricò un videomessaggio su youtube per esortare la nuova generazione all’impegno costante e alla pazienza nel lungo percorso necessario per uscire dal baratro economico e sociale dei nostri tempi. la nuova generazione si lamentò molto dei quindici secondi di pubblicità prima del video; una volta a escluderti dalla massa erano le idee, adesso è il fatto che non condividi l’entusiasmo del mondo occidentale per il ritorno del winner taco, segno che la nostra società ha chiaramente reagito malissimo alla fine della guerra fredda; questa cosa che perfino nelle locandine fuori dalle edicole i giornali pubblicizzassero le guide a ruzzle, ma non si vedesse mai nessuno dentro ai bar che giocava al paroliere coi dadoni con le lettere e la clessidra secondo me è il sintomo che come razza siamo morti sul piano umano;  il problema non è che sta andando tutto a puttane, il problema è che ci sta andando a piedi, perché ha finito anche i soldi per il gasolio; si definiva un salutista. ogni sabato sera, quando tornava a casa, aveva salutato un pezzo di fegato; non riesco a spiegarmi perchè per gente di trent’anni è accettabile vedersi film tratti da fumetti e riempire siti/tumblr/facebook delle faccine di loki e tony stark e thor e altra gente con le mutande fuori dalle braghe, ma leggere i fumetti no, ché rimangono cose per bambini***. così, alla cazzo. magari perché son rimasti a quando leggevano tiramolla. come se io accendessi la tv, beccassi peppa pig e automaticamente mi convincessi che tutta la tv trasmette solo cartoni animati. nel numero cento di rat-man ortolani disegna una tavola in cui si confronta con la storia che sta narrando. lui non riesce ad accettare il fatto che ha già 47 anni, e non riuscirà mai a raccontare tutto ciò che ha in mente, e la storia gli risponde che, anche dovesse lui vivere in eterno, lei gli darebbe cose da raccontare per due eternità. quando lui le chiede il perché, lei gli risponde che dovrebbe saperlo, ora che anche lui ha dei figli, ed è perché lo ama. è probabilmente la singola pagina di narrativa che preferisco tra tutte quelle che ho letto negli ultimi mesi. e la gente niente, ha spento la tv quando ha beccato peppa pig; mi chiedo quante volte, quando un italiano sostiene che il motivo per cui in italia va tutto male è che gli italiani danno sempre la colpa a qualcun altro, si rende conto che sta dando la colpa a qualcun altro; un annetto fa avevo provato ad aprire un altro tumblr, poi mi son stufato e l’ho mollato, quindi ho riciclato della roba scritta là in questo post; ivano fossati, da giovane, si saltava da solo per lungo; tipo quest’ultima frase è riciclata, ma tanto ormai ho cancellato quel tumblr, quindi niente; bon, per ora direi che basta, a livello di cose non necessarie fatte per il 2014. ci vediamo l’anno prossimo, magari. saluti a tutti. buona vita.

*no, non c’è nessun primo asterisco, era solo per vedere se siete attenti.

**trivia: le mutande fuori dai pantaloni ci sono perché i supereroi nascono negli anni trenta, quando le figure più note che esprimessero potenza fisica e spettacolarità erano i forzuti dei circhi, che appunto si vestivano in quel modo. se superman ha i mutandoni rossi è colpa di moira orfei, in breve. se i supereroi fossero nati negli anni ottanta la loro tenuta avrebbe previsto il mullet e una giacca di liceo americano.

***a parte le graphic novel, ché il nome fa figo. non conta che graphic novel indichi semplicemente un formato, e sempre di fumetto si parli. l’importante è che abbia un nome figo. un po’ come dire ‘a me non piacciono le automobili, a me piacciono le panda’.

milleni dopo faccio una verifica per curiosità e scopro che il mio esperimento ha avuto un risvolto inatteso. 610 note da un post in cui viene segnalato come brano interno a quello che scopro essere un best seller internazionale (che non ho letto, quindi non ho idea se ne debba essere lusingato). credo che questo sia un divertente indicatore di a) come funziona internet e b) quanto la gente effettivamente legga i libri che cita (posto che è del tutto impossibile leggere ogni libro che si cita, ma è proprio la precisione nell’indicazione di autore e titolo ad avermi divertito).

softerworld:

A Softer World: 800
(My sad feelings go SNIKT!)

softerworld:

A Softer World: 800

(My sad feelings go SNIKT!)

lacenadiaddio:

Da piccina avevo una visione decisamente distorta della realtà.

lacenadiaddio:

Da piccina avevo una visione decisamente distorta della realtà.

matt groening dice che il nome springfield deriva da quello di una città vicino a portland, dove è cresciuto. praticamente lui da ragazzino guardava un telefilm ambientato in una città che si chiamava così ed era convinto che fosse quella vicino a casa sua, poi ha scoperto che di springfield ce ne sono un quintale, in america, e ha detto ‘figo, se la città del cartone che sto buttando giù la chiamo springfield tutti penseranno che è quella vicino casa loro’. il tutto in un’intervista in cui spiega anche da dove derivano gli altri nomi usati nella serie.

bon, più o meno interessante, immagino dipenda da quanto vi interessino i trivia sui simpson.

ecco, qualcuno però mi deve spiegare come mai per tutto l’internet italiano la notizia è diventata ‘matt groening rivela che i simpson sono ambientati in oregon’, con tanto di virgolettati inventati di sana pianta (“è in oregon che ho ambientato la mia creatura” - tgcom).

un po’ come dire che, se ti chiami come tua nonna, sei tua nonna.

sono entrato in casa e c’era mio padre che guardava la tv. c’era sto film/telefilm/salcazzo americano con il buono e il cattivo dentro uno stanzone, che il cattivo aveva messo una bomba e mancava un tempo ragionevolmente utile alle esigenze narrative in corso perché questa esplodesse, risolvendo definitivamente il problema di emorroidi di cui il buono evidentemente soffriva. a un certo punto il timer segna tipo trenta secondi alla detonazione e il buono prende la pistola e la posiziona ad una decina di centimetri dalla testa del cattivo, minacciandolo.

ora. sarà che possedere un paio di numeri di paperino mese dell’87 mi ha abituato bene a livello di trame, ma uno stanzone chiuso, buono e cattivo fermi là, impossibilità di scappare in tempo utile. che cazzo di minaccia è una pistola alla testa se, comunque, il tempo di dire la formazione della finale dell’82 e sei esploso? che senso ha? 

ho esposto a mio padre il mio dubbio, gli ho detto proprio papà, ma che cazzo di minaccia è una pistola alla testa se, comunque, il tempo di dire la formazione della finale dell’82 e sei esploso? che senso ha?

lui mi ha guardato e ha risposto si vede che non hai mai litigato con tua madre.

blankets - craig thompson
(con la sveglia staccata)

blankets - craig thompson

(con la sveglia staccata)

eventually è la parola inglese più bella che esista. sa di consolazione e stabilità. sa di senso a tutti i casini che si vanno a raccontare. in italiano è traducibile più o meno con ‘dopo una indefinita quantità di tempo’, ma mica è la stessa cosa. anche ‘alla fine’ non rende uguale, sarà che tocca salire un attimo di voce sulla i, mentre eventually lo puoi pronunciare in un sospiro. più o meno di sollievo, poi quello dipende. che non è che la nuova situazione sia sempre bella, però arriva. ed è già più di qualcosa.

(ventennali)

nella pubblicità della 500 abarth andata in onda durante il superbowl la parte della sensuale ragazza italiana è stata interpretata da un bendidio di modella rumena.

il che, in tutta onestà, non mi crea alcun problema.
cioè, credo che non crei problemi a nessuno sano di mente, ma visto com’è la internet, meglio specificare.

è che mi fa ridere che marchionne è partito col voler delocalizzare gli interessi, e bon. poi parla di delocalizzare le fabbriche, e meh. però arrivare addirittura a delocalizzare la figa, voglio dire, un minimo di senso del limite. sergio, sergio, ci hai proprio il vizio.