servizio deragliamenti uppsala

Apr 19

“E poi, scusate se riciclo una sciocchezza che scritto su Twitter qualche giorno fa, ma se un grande regista americano viene in Italia e gira un film che per metà è recitato in italiano e noi rispondiamo doppiando in italiano tutte le parti in inglese, gli stereotipi ce li meritiamo dal primo all’ultimo.” — Nei cinema dal 20 aprile 2012 « Friday Prejudice (via plettrude)

(via plettrude)

Apr 17

softerworld:

A Softer World: 800
(My sad feelings go SNIKT!)

softerworld:

A Softer World: 800

(My sad feelings go SNIKT!)

Apr 13

C’è l’anno.

lacenadiaddio:

C’è l’anno dei fotografi.

C’è l’anno dei diggei.

C’è l’anno degli scrittori.

… Ma quando sarà ufficialmente l’anno dei coglioni, dite che ‘la calca’ sarà sempre la stessa?

lacenadiaddio:

Da piccina avevo una visione decisamente distorta della realtà.

lacenadiaddio:

Da piccina avevo una visione decisamente distorta della realtà.

Apr 11

matt groening dice che il nome springfield deriva da quello di una città vicino a portland, dove è cresciuto. praticamente lui da ragazzino guardava un telefilm ambientato in una città che si chiamava così ed era convinto che fosse quella vicino a casa sua, poi ha scoperto che di springfield ce ne sono un quintale, in america, e ha detto ‘figo, se la città del cartone che sto buttando giù la chiamo springfield tutti penseranno che è quella vicino casa loro’. il tutto in un’intervista in cui spiega anche da dove derivano gli altri nomi usati nella serie.

bon, più o meno interessante, immagino dipenda da quanto vi interessino i trivia sui simpson.

ecco, qualcuno però mi deve spiegare come mai per tutto l’internet italiano la notizia è diventata ‘matt groening rivela che i simpson sono ambientati in oregon’, con tanto di virgolettati inventati di sana pianta (“è in oregon che ho ambientato la mia creatura” - tgcom).

un po’ come dire che, se ti chiami come tua nonna, sei tua nonna.

Apr 10

sono entrato in casa e c’era mio padre che guardava la tv. c’era sto film/telefilm/salcazzo americano con il buono e il cattivo dentro uno stanzone, che il cattivo aveva messo una bomba e mancava un tempo ragionevolmente utile alle esigenze narrative in corso perché questa esplodesse, risolvendo definitivamente il problema di emorroidi di cui il buono evidentemente soffriva. a un certo punto il timer segna tipo trenta secondi alla detonazione e il buono prende la pistola e la posiziona ad una decina di centimetri dalla testa del cattivo, minacciandolo.

ora. sarà che possedere un paio di numeri di paperino mese dell’87 mi ha abituato bene a livello di trame, ma uno stanzone chiuso, buono e cattivo fermi là, impossibilità di scappare in tempo utile. che cazzo di minaccia è una pistola alla testa se, comunque, il tempo di dire la formazione della finale dell’82 e sei esploso? che senso ha? 

ho esposto a mio padre il mio dubbio, gli ho detto proprio papà, ma che cazzo di minaccia è una pistola alla testa se, comunque, il tempo di dire la formazione della finale dell’82 e sei esploso? che senso ha?

lui mi ha guardato e ha risposto si vede che non hai mai litigato con tua madre.

blankets - craig thompson
(con la sveglia staccata)

blankets - craig thompson

(con la sveglia staccata)

eventually è la parola inglese più bella che esista. sa di consolazione e stabilità. sa di senso a tutti i casini che si vanno a raccontare. in italiano è traducibile più o meno con ‘dopo una indefinita quantità di tempo’, ma mica è la stessa cosa. anche ‘alla fine’ non rende uguale, sarà che tocca salire un attimo di voce sulla i, mentre eventually lo puoi pronunciare in un sospiro. più o meno di sollievo, poi quello dipende. che non è che la nuova situazione sia sempre bella, però arriva. ed è già più di qualcosa.

Apr 07

[video]

Feb 09

nella pubblicità della 500 abarth andata in onda durante il superbowl la parte della sensuale ragazza italiana è stata interpretata da un bendidio di modella rumena.

il che, in tutta onestà, non mi crea alcun problema.
cioè, credo che non crei problemi a nessuno sano di mente, ma visto com’è la internet, meglio specificare.

è che mi fa ridere che marchionne è partito col voler delocalizzare gli interessi, e bon. poi parla di delocalizzare le fabbriche, e meh. però arrivare addirittura a delocalizzare la figa, voglio dire, un minimo di senso del limite. sergio, sergio, ci hai proprio il vizio.